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mercoledì, 28 febbraio 2007
"in ogni caso ho rinunciato all'idea di sposare Vera.
a causa di Line,che puo' arrivare da un momento all'altro."
(A.K.ieri)

martedì, 27 febbraio 2007
è tutto nella mia testa.
è cosi' quindi. tu non esisti.
io respiro a malapena,figurati.
in questi giorni in cui la vita mi consuma
riposerei volentieri sul tuo corpo assente.

domenica, 25 febbraio 2007
mi sa che ian curtis è morto.

sabato, 24 febbraio 2007
è un vero peccato che la voce di bianconi ti faccia ridere lo sai?
saresti carino,il becco sulla testa, e piume nere svolazzanti.
questa notte dormirò poco,
ho voglia del mio divano del sabato sera,
è comodo e allo stesso tempo respira dei baci delle coppie sedute accanto a me.
mi piacerebbe avere il sonno cosi' pesante da cadere su una di queste
e sbavare sulla camicia di lui.
in un solo colpo.
le ragazze indie che conoscono i miei occhi hanno il naso grosso
e il mento sporgente,tante befane vestite a festa.
i ragazzi hanno teste enormi,ce ne sta uno poi che...
si penso che abbia la testa piu' grossa che abbia mai visto.
io resto nell'anonima oscurità.
non mi si vede per fortuna.
ah,se potessi li toccherei tutti.
mi piacerebbe annusare, e spingere sulla loro pelle,senza che loro ...
sarebbe divertente,si ci divertiremmo un bel po credo.
se questo posto fosse nella tua città il mio rifugio sarebbe il tuo,perchè
lo so che ti piacerebbe questo divano.
saresti la coi tuoi occhi malvagi e le tue narici da drago,la birra in mano,
saresti stordito,e ubriaco di tutte quelle luci,saresti solo,come sono sola io.
(e in piu' saresti sotto le casse!)
io sarei da qualche parte forse in quel posto dove vai sempre tu,
avrei altre facce da mangiare con gli occhi,
avrei altri odori da imparare,e stoffe da accarezzare.
questo discorso si fa per me molto interessante perbacco!
posso fantasticarci per ore.
questa notte voglio dormire poco.
voglio aprire gli occhi domattina,dopo solo tre ore di sonno,
voglio avere le ossa a pezzi,
il cerchio alla testa,la voce di ian curtis con la testa nel secchio.
mi vesto come di sbronza ed esco.
sono felice nelle mie quattro ossa,mi sposto come spettro,poi mi arrampico
e le mani sanno di caffè.
torno a casa,mi vesto,la desolazione domenicale.
mel è chiuso.
la stazione, i treni.
decido di fare delle foto con ivàn. si,sarà il mio compagno di foto.mio fratello.

buongiorno. mi piove addosso ancora questa canzone
e la preoccupazione.
"tu stai perdendo colpi"
l'hai detto che sorridevi,credo.
-questa persona- mi ha strappato i vestiti di dosso
strato dopo strato,(neanche fosse pieno inverno!)
si è portata via la mia pelle,poi, afferrando gentile il mio cuore
con la sua mano da vecchia, mi ha detto : guarda.
me lo immaginavo più grande.
credevo di possedere piu' abilità,e invece...
Con queste quattro parole,ecco la minestra è sempre la stessa.
mi riascolto con la tua voce,
il tuo modo di vedermi,la mano nelle orbite,
mi metto i tuoi occhi,quello che vedi è freddo,
e quasi ho paura di averti portato via anche la pelle,
il corpo.
tu hai pianto. io ho pianto.
aspetti che ti restituisca il tutto,ma ormai sono
entrata troppo in profondità,vedrai ancora,
parlerai ancora,questo si...
non ti preoccupare!
però forse sarà tutto diverso adesso.
balle.
sei tu che devi restituirmi qualcosa.
qualcosa che ti piace cosi' tanto,qualcosa che hai nascosto,
che conservi gelosamente.
tu vivi!
lasciami andare.

venerdì, 23 febbraio 2007
sono troppo stanca per lavorare otto ore.
sono svogliata.
oggi vorrei solo questo letto e queste pagine.
adesso che lei mi sta ricordando che le cose non cambiano
ho voglia di uscire.
non voglio respirare caffè.
oggi non mi va di fare assolutamente niente,
sarei capace di mandare tutto a puttane,qualsiasi cosa,
chiamare e dire,io non vengo,
non ci sto tutte queste ore a sbattermi.
oggi mi sono svegliata borghese,
nel mio letto a baldacchino,la colazione a letto,
qualcuno mi lavi,mi vesta, si prenda cura di me.
io non ne ho voglia.
aprirei gli occhi,nella scalinata surreale di mel,
e sarei li,con ivàn che sorseggia il suo infuso alla menta,e mi racconta del messico,
e io che cammino per quelle strade polverose,
in quel viale dove ci sono quelle case colorate...
sto male davvero perbacco.
voglio chiudere le finestre e la porta ,chiusa bene, chiusa a chiave,
nessuno deve entrare,neanche un raggio di sole.
ho paura delle persone oggi,non voglio essere sfiorata,
guardata,interpellata.
vorrei che lui mi imbavagliasse,
mi bendasse e mi adagiasse su una poltrona.
lasciami morire in pace!
posso assumere qualsiasi forma.e tu lo sai.
ed io lo so.
è ora che io mi prepari.

giovedì, 22 febbraio 2007
pausa lavorativa forzata.
tu non ne puoi piu' di stare a sentirmi,
e coso la, il tizio della spesa,sono certa che oggi verrà.
oggi che io non ci sono.
tutti arrivano in mia assenza.
ma lui,lui è il piu preciso.
non sbaglia un colpo.
allora strozzati.
questo sarà un pomeriggio cartaceo,
solo per me,
non ci sei tu che scappi,
non ci sei tu che mi eviti,
non c'è un cazzo di nessuno.
ripensandoci,neppure ieri c'era nessuno.
apparte il mio compagno delle superiori che è venuto
da me a mezzanotte meno venti.
si,ma chiacchierata di pochi minuti...
toh,mi sono svegliata con la faccia gonfia,graziosa
da sbattere contro il muro.non ho voglia di sgranocchiare
una caramella al mentolo al momento,
anche se ho una fame che insiste stamattina.
voglio prepararmi a questa sera,col mio "seschi appil",
riuscirò certamente a incontrare una persona interessantissima
che gradisca la mia compagnia,{ma neanche troppo per carità!}e che
almeno,sappia rispondere a una domanda non cosi' difficile come questa:
ti piaciono i joy division?
l'ultimo a cui l'ho domandato,un tipo olandese,
nonostante love will tear us apart in sottofondo,
è rimasto come uno stoccafisso,il sorriso da ebete incollato
appena sopra il mento.
{sarai pure una copertina ambulante ma,figliuolo...}
con questo voglio dire che la bellezza non è tutto.
ahahahahahaahahahha!
pare vero eh.
per poco non ci credevo pure io!
"ma i tipi interessanti non li conquisti mica col seschi appil",disse la zoccola di un metro e ottanta chiamata kate moss.

la foto è dedicata a fabio
martedì, 20 febbraio 2007
che storia è mai questa?
-alison i'm lost-
non mi voglio spostare di un millimetro stasera.
ti trovo in forma clà!
ti lascio una settimana e tu...
!!!
e io che.
non sto in piedi.
stringo i denti per non lasciar fuoriuscire niente.
potrebbe essere qualche organo vitale,il cuore forse.
magari un polmone!
ma dai esci,quando ti ricapita l'occasione
di andare in giro cosparsa di sangue?
bho,magari dopodomani.
ma che,dovrei essere contenta?
-alison i'm lost-
questa sera mi vuole fare a pezzettini
vuole distruggermi,ed il sonno non mi vincerà.
ho dato il via a questo meccanismo dolorosissimo,ne pago
le conseguenze una volta al secondo.
lentamente,profondamente.
e ti dico che ,io mi strucco prima di andare a letto,
insomma,se devo pianger devo pianger pulita.
a chi importa se il trucco mi cola o meno?
non ci sono mani che mi asciugano le guance
ne occhi curiosi.
pulita sotto le lenzuola. e basta.
non sarai qui domattina,dove ti immagino tutti i giorni.
non c'è niente che possiamo condividere.
nella stanza entra un sacco di sole.
e si,che lui ti bacia da tutte le parti.
non riesco a prendere sonno.
vorrei che fosse già notte fonda.
{But she lies, tells me she's just fine}

non posso mangiare niente
sono furiosa.
vorrei spaccarmi la faccia a pugni e
lasciare che le mie labbra esplodano.
se non sarà il cibo a rovinarmi
sarò io stessa che divorerò il mio stomaco dall'interno.
voglio le frappe.
lunedì, 19 febbraio 2007
"una sera,mi è venuta l'idea di sparare sugli uomini.
era un sabato sera,ero uscito a cercare di Lea,una bionda che
fa la posta davanti a un albergo di via Montparnasse.
Non ho mai avuto rapporti intimi con una donna: mi sarei sentito
defraudato.Gli montiamo sopra,è vero,ma loro ti divorano il basso ventre
con quella grande bocca pelosa e, a quel che ho inteso dire,sono loro
che ci guadagnano,in questo scambio.
Io non chiedo niente a nessuno,ma non voglio neppure dar niente."

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