vorrei essere travolta da un autobus
e che non restasse niente,
solo tanti pezzettini di carne
e una maglietta lacerata.
vorrei vedere il sangue sull'asfalto,
vorrei poter non riconoscere la mia fisionomia.
ogni piccola parte,ogni ossicino triturato.
ma cosa cambierebbe?
assolutamente niente.
il mio stato resterebbe lo stesso.
io mi sento cosi'.
io non mi riconosco,non credo di esistere.
OGGI.
sai fà cosa mi piacerebbe fare?
camminare un po con te.
lo vorrei cosi' tanto,che mi berrei uno spritz intero.
oggi ho deciso di chiudere definitivamente
con questo stato confusionale,
mi sento bene,
mi sembra di essere tornata a casa
dopo un lungo e tormentato viaggio.

foto,foto,foto.
manca talmente poco, tu andrai via.
ho sognato che mi portavi con te.
adesso sono sveglia.
non mi va di scrivere,sto vivendo intensamente.

nonostante lei mi manchi molto
non ce la faccio ad accettare il suo modo
di essere.
cosi' subentra il fastido.
in questi giorni non ho avuto niente di buono,
è l'altra faccia della medaglia,
si espande come una macchia d'olio,
tocca ogni cosa,
ogni cosa a cui tengo, ogni cosa che amo.
sminuita,spogliata,capovolta.
non esiste nessun pensiero piacevole in cui
posso rifugiarmi.
non ce ne sono piu'.è tutto ghiacciato.

.questa è la quiete dopo la tempesta.
nevica freddo di indifferenza
e disillusione.
adesso che tutto è piu' leggero
lascerò che mi scivoli addosso.
prenderò quello che mi sarà offerto.
da chiunque.
adesso che hai portato via le tue cose,
che anche tu,sei andata via,adesso...
mi spoglio degli ultimi abiti,
mi addormento.

"Due anni dopo la partenza di caroline,
è nata mia figlia Line.Un anno piu' tardi è nato mio figlio Tobias.
La mattina li lasciamo all'asilo nido.Li riprendiamo la sera.
Mia moglie,Yolande,è una madre esemplare.
Lavoro sempre alla fabbrica di orologi.
Al primo villaggio nessuno sale sul bus.
Non scrivo piu'."

devo assolutamente lasciare questo paese.
perchè non ho fatto altro che cercarti.
eppure non c'eri.
in nessuna di quelle stanze, o di quelle strade.
